Prigionieri degli Alleati

Poche sono, al momento, le informazioni sui ricevitori radio clandestini tra i prigionieri degli Alleati. Generalmente il trattamento dei prigionieri era migliore in certi casi veniva data una certa libertà di ascolto, anche se limitata alle stazioni radio ufficiali. Tuttavia non tutte le nazioni avevano firmato le convenzioni di Ginevra relative al trattamento dei prigionieri di guerra e tra queste l’Unione Sovietica.

Loris Nannini racconta come, in URSS, riuscì a captare le trasmissioni dall’Italia.

Prigioniero degli inglesi in India, Giuseppe Biagi (il radiotelegrafista della “Tenda Rossa” narrata nell’omonimo film), riuscì a costruire un radioricevitore di fortuna.

Nel campo di Coltano PWE 337, allestito dagli americani, fu costruito un piccolo ricevitore a galena.

Pubblicato il 16/04/2017 – Ultimo aggiornamento: 16/04/2017

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